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Brevetti Edili:

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Frontalini balconi in acciaio: particolare 1
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 Frontalini balconi in acciaio: particolare 2

Rivestimento per frontalini di balconi e cornicioni in acciaio
Sistema SSS brevettato
brevetto n. 1.224.753

GENERALITA'
E' negli ultimi 50 anni che l'edilizia residenziale ha trovato la sua massima espansione, soddisfacendo cosi una crescente domanda di abitazioni la cui costruzione, per logiche commerciali, doveva rispondere a ferrei criteri di economicita', pur dovendo queste esser dotate di tutti gli accessori ed i comfort richiesti da un mercato sempre molto severo. Causa l'esigenza economica e la vivace richiesta, il costruttore ha dovuto sveltire al massimo i tempi di lavorazione fino al punto di andare ad influire, in molti casi, direttamente sulla qualita' e durevolezza di alcune strutture; maggiromente esposte
agli agenti atmosferici sono quelle che hanno maggiormente risentito di queste manchevolezze e non hanno poi mancato di porsi in evidenza, per i seri problemi che hanno posto.


PROBLEMATICHE RELATIVE AI BALCONI E CORNICIONI
Uno di questi problemi, si identifica nel frequente distacco degli intonaci posti a rivestimento dei frontalini di balconi e cornicioni, che costituisce un serio pericolo per l'incolumita' delle persone e delle cose loro sottostanti, oltre a determinare un sensibile degrado nell'estetica e nel decoro del fabbricato, costituendo uno dei punti deboli anche di solide e ben fatte costruzioni.


COME RIPRISTINARE?
Il ripristino di queste strutture non e' cosa da affrontare con semplicita'; infatti, per ottenere dei buoni risultati, deve essere affrontata tutta una serie di operazioni che rendono lento e costoso il lavoro, operazioni, che come spesso accade, per una falsa competitivita' di preventivo, o per semplice ignoranza, vengono trascurate o non correttamente attuate, con il risultato che gli interventi eseguiti, offrano solo apparentemente e provvisoriamente quelle caratteristiche di sicurezza e durata che si richiedono a strutture cosi' delicate, di difficile controllo e costosa manutenzione; si pensi infatti ai notevoli costi delle opere provvisionali, agli oneri Comunali, fiscali ecc. che spesso superano il valore dell'opera.
A fronte di quanto sopra, va' poi evidenziato, che gli intonaci posti a rivestimento dei frontali di cornicioni e balconi, assolvono la sola funzione estetica, recando addirittura scapito alla sottostante struttura ai fini della sua conservazione.


SOLUZIONE DEFINITIVA
Quindi l'esigenza di un mercato che deve porre mano alla ristrutturazione di balconi e cornicioni dovrebbe essere cosi interpretata: trovare un prodotto e un servizio che coniughi perfettamente


- DURATA ILLIMITATA - SICUREZZA ASSOLUTA - ECONOMIA - RISULTATI ESTETICI
Ed e' in quest'ottica che la ns. ditta ha messo a punto il sistema S.S.S. brevetto
n. 1.224.753, costituito da un complesso di sagomati ed accessori in acciaio inox 18/10, che si colloca perfettamente in tutti gli edifici realizzati in quest'arco di tempo, risolvendo in maniera brillanta e definitiva l'annoso problema, eliminando per sempre: il rischio della caduta di pezzi d’intonaco e il ripetersi di costosi lavori dopo pochissimi anni, permettendo inoltre, con la sua installazione, l'adozione di speciali tecniche per la conservazione del cemento armato.


INTERVENTI PER IL RAPIDO ESAURIMENTO INFILTRAZIONI
ED IMPERMEABILIZZAZIONE DEL BORDO
1) Esecuzione di fori di iniezione e drenaggio ( indicati con lettera P in figura ) in tutti i punti di potenziale infiltrazione, come giunture delle copertine, zone di infissione piantoni ringhiere, angoli e comunque in tutte le zone ove se ne ravvisi necessità o si evidenzino infiltrazioni nel sottostante cieletto.

Tale lavorazione permette di iniettare delle resine impermeabilizzanti che andranno a saturare le cavita' della malta di allettamento delle copertine, insinuandosi nelle lesioni, penetrando nella struttura della malta per osmosi, (indicato con lettera O in figura) che ne viene rinforzata . I fori, del diametro di mm. 8.0, in pendenza verso l’esterno, resteranno aperti ed andranno a costituire dei punti di drenaggio per l'immediata evacuazione di eventuali future infiltrazioni d'acqua, evitando che queste vadano a propagarsi nel corpo di struttura provocando i noti fenomeni di ammaloramento.

OPERE DI DEMOLIZIONE - RISANAMENTO STRUTTURALE E PREDISPOSIZIONE

1) Rimozione integrale dell'intonaco sul frontalino del balcone o cornicione per tutto il suo intero sviluppo.

Tale lavorazione, consente l'ispezione del bordo della soletta, onde eseguire adeguate opere di risanamento e protezione di tutte le parti metalliche, le quali, ancorche' non avessero provocato distacchi, se trascurate, in una successiva fase di rigonfiamento non mancherebbero di provocarne. Inoltre la rimozione dell’intonaco, ha un secondo importante scopo, che e' quello di liberare il bordo del balcone, da un dannoso effetto che potrebbe definirsi di "bagnolo o impacco" provocato dall'intonaco, che restando umido, per infiltrazioni e/o dilavamento, (in particolare con le odierne pogge acide) promuove fenomeni di carbonatazione nella sottostante struttura.

2) Disossidazione dei tondini esposti dal corpo cementizio, mediante idonei mezzi meccanici, a bassa trasmissione di energia, fino a metallo "bianco" e successiva applicazione di prodotti passivanti.

Questa lavorazione ha lo scopo di bloccare il fenomeno di arrugginimento dei ferri armatura ai fini di non perderne le caratteristiche di resistenza.

3) Risarcimento di porzioni di calcestruzzo ammalorato o mancanti, mediante apposita malta espansiva, previa rimozione di parti incoerenti ed applicazione di apposita mescola di aggancio sulle superfici di ripresa, preceduta da abbondante bagnatura.

Tale lavorazione ha lo scopo di ricostituire fisicamente il corpo cementizio originale, sia sotto che sopra i ferri di armatura.

4) Collegamento dello spessore orizzontale di intonaco dell'intradosso con la parte verticale di calcestruzzo eseguito mediante applicazione di malta cementizia antiritiro, previa permeazione delle superfici di ripresa con lattici acrilici, promotori di adesione, preceduto da abbondante bagnatura.

Detta lavorazione ha lo scopo di ripristinare la continuita' dell'intonaco dei sottobalconi ed avere una migliore superficie di contatto con le successive sigillature.

5) Applicazione di una mano di imprimitura con una soluzione silicato - acrilica, fortemente consolidante, e successiva verniciatura con resina poliuretanica impermeabilizzante della superficie in calcestruzzo e della parte di bordo dell'intradosso.

Tale lavorazione rendera' impermeabile la superficie trattata, rendendola passiva nei confronti di aggressioni saline, acide ed organiche.


PROCEDURE DI INSTALLAZIONE
1) Fornitura e posa in opera di appositi sagomati in acciaio inox, satinati sulla faccia esterna, dello spessore di mm. 0. 8 ( indicati con E in figura ), fissati mediante rivetti inox ( D ), ad apposite piastre di supporto, registrabili, dello stesso materiale ( L ) di spessore mm. 1. 0, ancorate a loro volta al calcestruzzo della soletta, in corrispondenza del suo asse neutro, mediante tasselli in nylon diametro mm. 8. ( H ) e viti in acciaio inox diametro 5, 8 di lunghezze adeguate ( I ). L'installazione, risultera' perfettamente omogenea e parallela al bordo delle sovrastanti copertine.

2) Fissaggio agli elementi di cui sopra, di apposite molle e relativi portamolla, sempre in acciaio inossidabile ( C ), per un sicuro ancoraggio dell'elemento coprifilo in lamiera inox satinata dello spessore di mm. 0. 6 ( B ).

3) Sigillatura lungo il filo di contatto con le copertine ( A ) e lungo il contatto con l'intradosso ( A ) eseguita con sigillati elastostatici di tipo poliuretanico.

4) Eventuale decapaggio delle superfici e pitturazione nei colori voluti.


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 Brevetto. Tabella 1


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Brevetto. Tabella 2